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Social Media

Twitter ha preso un bel raffreddore: ecco l’account Kleenex.

La presenza su Twitter da parte delle aziende è ancora molto scarsa in Italia. Le motivazioni sembrano essere abbastanza chiare: siamo in pochi a cinguettare. I brand preferiscono investire i budget di Social Media Marketing su canali più affollati (vedi Facebook, ovviamente). Anche se, proprio ieri, è stato reso pubblico qualche dato della campagna ads di Coca Cola su Twitter: numeri impressionanti se relazionati alle più classiche campagne online.

E quindi? Mentre ha molto senso un account Twitter per Nokia e 3Italia (data la natura degli iscritti a questo social Network) o per Trenitalia e RaiTV (per sfruttare le logiche di rapida diffusione delle info tweettate), ci sono esperimenti più o meno “coraggiosi” che seguo con molto interesse: ultimo esempio è l’account di Kleenex Italia.

Sapete tutti la tipologia di prodotti di questa azienda: ma cosa e come può comunicare su Twitter un’azienda che vende fazzoletti di carta? Molto propensi all’ascolto, vanno a caccia ti twitteri che dichiarano di avere il raffreddore oppure coloro i quali hanno voglia di piangere; senza dimenticare un pizzico di ironia “sfruttando” a loro favore gli avvenimenti nazional-popolari.

E’ il modo giusto di approcciarsi a questo social network per quelle aziende che, data la natura del prodotto, obiettivamente non producono news e/o non necessitano di fornire update mirati sui propri prodotti e/o servizi?

Io credo sia un ottimo tentativo di guadagnare spazio, credibilità e visibilità con un rapporto one-to-one: sono curioso di osservare quale strategia a medio lungo-termine ha in mente Kleenex.

Insomma, non siamo nemmeno più liberi di piangere su questi social network :)

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