Ormai è qualche anno che lavoro sotto la lente di Internet: ho letto migliaia di post da centinaia e centinaia di blog. Non vi nascondo che mi son fatto una mia (personalissima) idea sulla blogosfera. Dal mio punto di vista esistono 5 categorie ben definite di bloggers :
1. I professionisti
Partiamo da loro, quelli che scrivono per motivi di business: sì, saranno anche appassionati, però ogni post è lavoro e si vede. Ne leggo molti, sia chiaro; in questo caso (molto spesso) il nome fa la differenza.
2. I professionisti mancati
Loro sì, li riconosci subito: scrivono con una frequenza da maratoneta, cercano di arrivare subito dopo le fonti autorevoli americane, provano a strappare un web-gossip da urlo. Ma sono lì, dietro a rincorrere un pubblico che quasi non esiste.
3. Gli esaltati
Per inquadrarli basta buttare un occhio alla grafica o al dominio: il contenuto non merita alcun commento di sorta.
4. Gli appassionati
La categoria che preferisco: mi piacciono anche se i loro post sono pieni di refusi; mi piacciono perché scrivono con la penna della passione, con la testa di chi prova a raccontare la propria esperienza ed il tempo rubato a mille altre attività quotidiane.
5. Quelli che hanno un sacco di tempo
E poi arrivano loro, quelli che ormai si autodefiniscono bloggers: passano ore ed ore sui social network dicendo a tutti “ehi, io sono un blogger!”. Poi vai a leggere il loro ultimo post e trovi l’implacabile data: “Agosto 2007″.
Non chiedetemi di fare nomi, scrivere url o dare un volto ad ogni categoria. So bene la domanda che avete in mente e vi rispondo subito. Facile, incasellatemi nella categoria 6: “non classificabile”.



