C’era una volta una parola molto utilizzata online, per tantissimi anni. Quella parola si chiamava Netiquette. Oggi, i social media e la crescente alfabetizzazione degli abitanti del web, sembrano aver annebbiato alcune regole basilari della corretta “convivenza” online. Facciamo così: vi elenco quelli che, in base alla mia esperienza di utente, ritengo essere dei comportamenti sui quali riflettere.
- Se twitti con una frequenza da maratoneta su qualsiasi argomento, non collegare il tuo account Twitter a LinkedIn: il tuo è solo rumore inutile, sono due social network con logiche completamente differenti.
- Se usi Foursquare ed i tuoi geo-posizionamenti vengono riportati su Twitter, fai attenzione. Se sei dal benzinaio potrebbe non interessare a tutti i tuoi followers. La parola d’ordine è *moderazione*.
- Se utilizzi Friendfeed ed i tuoi thread appaiono automaticamente anche su Twitter, stai attento: leggere un quarto di frase senza capirne il senso non mi è per nulla utile. Anzi, è solo fastidioso.
- Se twitto una notizia e dopo 30 secondi la vedo apparire identica sulla mia timeline senza mention, vuol dire che non hai (ancora) capito il vero senso dei social network.
- Se utilizzi servizi che ti permettono di scrivere status con più di 140 caratteri, non c’è problema: devi solo cambiare social network, Facebook ti attende a braccia aperte.
- Se usi Facebook solo per per invitarmi a centinaia di eventi a 800 km di distanza dalla mia città, fai una cosa: esci a bere una birra ed a distribuire volantini dei tuoi party sotto casa.
Come dire, ognuno può stabilire le proprie regole, è anche il bello del web 2.0 (però, visto che abitiamo tutti nello stesso condominio, aiutiamoci).



