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Social Media

Dietro le quinte dei social network: consumatori e brand ostaggi del real time.

Ci sono cose che voi frequentatori dei social network non sapete. Vi dirò di più: ci sono cose che nemmeno immaginate.
Un caso pratico. Comprate un prodotto qualsiasi, facciamo un telefonino. Smanettate tutta notte per capire come attivare quella funzionalità che ti ha fatto decidere l’acquisto di quel modello. Niente, c’è qualche problema.
La mattina click su Facebook, andate sulla Fan Page del brand incriminato, un bel post di lamentela infuocato. Ogni 10 minuti refresh della pagina sperando di vedere la risposta. Dopo 1 ora rincari la dose, con messaggi del tipo: “Rubate i soldi alla gente e poi non rispondete ai vostri clienti insoddisfatti!”.

Siamo abituati a scrivere uno status e ricevere like e commenti dei nostri amici, siamo vittime del real time, della risposta e controrisposta immediata. E’ il valore fondamentale del tanto conclamato web 2.0, ci aspettiamo che anche le aziende seguano in ogni occasione queste logiche, vero?

Ebbene sì, il tempo – online – è un concetto ancora più relativo. Ma quanti di voi immaginano il lavoro che c’è dietro alla gestione di una semplice fan page su Facebook?

Voi mi direte: “E no, caro brand. Se hai deciso di approdare sui social network allora devi essere reattivo, devi rispondermi live e sopratutto devi soddisfare la mia richiesta, nei modi e nei tempi che decido io. Altrimenti ti faccio vedere io: scrivo davanti a tutti la tua incompetenza”. Magari non sai che subito dopo la tua domanda c’è un team di persone che sta lavorando alla risposta: il fatto di postare un problema su un social network, non è condizione sufficiente per ricevere una soluzione dopo 20 secondi.

Siete impazienti, uomini del web 2.0. Imparate una cosa: i social network sono un mezzo, non sono la nuova modalità di risolvere i problemi in pochi secondi. Non è cambiato niente rispetto a prima: esistono i call center, i negozi fisici, la linea dedicata di assistenza. Stiamo ribaltando le regole di comunicazione consumatore-azienda, lo sapete meglio di me. Ora esistono anche Facebook, Twitter & Co: sono comodi, ci facilitano la vita, sono il luogo dove passiamo tanto tempo, altro che telefonata al vecchio e caro operatore.
Ok, lo so che ci sentiamo più potenti con questi mezzi, a volte abbiamo il coltello dalla parte del manico.

Stiamo attenti, i social network non risolveranno mai le relazioni consumatore-azienda; vi dirò di più: per ritornare al caso iniziale, scopri che per attivare quella funzionalità mancata del telefonino acquistato, bastava leggere il libretto delle istruzioni, anziché fiondarsi con facilità ed impazienza a lamentarsi su Facebook.

  • http://www.4everyoung.it Adriano Gasparri

    Il pragmatismo che stai esprimendo in questi ultimi post dell’anno è decisamente quello che serve per interpretare con una visione obiettiva il social wed di oggi (se sommato al mio attuale cinismo potrebbero venir fuori cose interessanti). ;-)

    Ciao
    Adriano

  • triso

    Vediamo se il 2011 scaccia via questo web-pragmatismo di fine anno ;)

  • http://www.giovannicerminara.com Giovanni cerminara

    Si Max…io sono perfettamente in linea con quello che dici, veod ogni giorno su Pagine Fan di vettori arei gente che si annoia a trovarsi il volo sul sito aziendale, ma aspetta che gli servano il link bello e pronto. Stiamo forse diventando più pigri a forza di questo cazzeggiare social 24/7?

  • triso

    Togli il forse.

  • http://www.catepol.net/2010/12/05/social-sharing-december-5th/ Social Sharing – December 5th : Catepol 3.0

    [...] catepol shared Dietro le quinte dei social network: consumatori e brand ostaggi del real time.. [...]

  • Nicole Kelly

    Se un brand è così importante da avere una fan page ha anche un sacco di fancazzisti che può benissimo rispondere in tempo reale… a meno che la fan page non venga appaltata a qualche amico degli amici che con quattro stagiste cerca di pestare l’acqua nel mortaio.
    Se è un servizio clienti (o al telefono o via web) si risponde: SUBITO!!!

  • triso

    Sai che ci sono risposte che non possono esser fornite SUBITO e soprattutto non possono esser veicolate via Facebook?

  • Nicole Kelly

    “bastava leggere il libretto delle istruzioni” quasi sempre un lavoro fatto con i piedi dove certe funzionalità le scopri perchè, per puro caso, ti trovi a bordo di un aereo con uno della casa costruttrice che ti spiega che quella cosa “nice to have” c’è già ma non è spiegata da nessuna parte. Il fatto vero è che chi progetta certi sistemi (sopratutto auto e cellualri) lo fa per se e non per il consumatore.
    il problem a è a monte: è l’arroganza dei tecnofili come quella testa di cavolo che ha progettato l’iPhone che non si può usare con i guanti.

  • triso

    Il post non era centrato su cellulari e/o funzionalità, era un semplice esempio. L’obiettivo è l’impazienza dei consumatori/brand nell’era del tutto-subito. E chiamala testa di cavolo quello che ha progettato l’iPhone :)

  • http://www.technicoblog.com Giorgio Marandola

    I punti che hai toccato sono alquanto dolenti, e posso dirti per esperienza diretta che i contratti che un’agenzia stipula con un brand per rappresentarlo sui social network comprendono i tempi di reazione ed una parte molto dettagliata riguardante la gestione delle “crisi”.
    Quindi se un brand, o l’agenzia che c’è dietro, amministrano con lentezza o disinteresse le situazioni di crisi, la cosa è dovuta o ad una mancata previsione dei tempi o semplicemente a lentezza strutturale della comunicazione interna tra agenzia e brand. :-)

  • triso

    Caro Giorgio, l’esperienza diretta la conosco bene! ;-) Lentezza e disinteresse sono condizioni non accettabili, concordo. A volte, ripeto, vedo questa ricerca della risposta immediata e con la risoluzione della problematica istantanea: in molti casi, FB non è il luogo giusto…

  • http://www.tommasosorchiotti.com Tommaso Sorchiotti

    Basterebbe solo un po’ di buon senso. Da entrambe le parti dico.

    Faccio l’avvocato del diavolo:
    1) che ci sta a fare un’azienda se non è organizzata a seguire le persone che decidono di legarsi a lei?

    2) risolvere un problema non è solo un investimento sul singolo, ma sui clienti e sui potenziali.

    3) non è che ci voglia molto a dire “un attimo ragazzo, ci siam messi al lavoro per risponderti!” .. quante volte avviene?

    ..e nel caso che hai descritto, se la soluzione nel libretto delle istruzioni, non credo ci voglia molto a postare la risposta che l’utente cerca ;)

  • triso

    Ciao avvocato del diavolo!
    Come ben potrai immaginare la mia è una provocazione: lavorando tutti i giorni sul campo, però, noto questa schiavitù crescente nei confronti del real time. Ecco, inizi il tuo commento con “Basterebbe solo un po’ di buon senso. Da entrambe le parti dico”. E’ la degna chiusura di questa osservazione :)

  • http://www.technicoblog.com Giorgio Marandola

    Infatti, concordo pienamente con Tommaso.

  • http://www.marinaweightloss.com/gastric-bypass/ LA Gastric Bypass

    Saluti … il tuo blog è molto interessante e ben scritto.

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