Chi mi conosce sa che odio ogni tipo di previsione.
Eppure, se parliamo di social network e web 2.0, posso dirvi che ho già in mente un protagonista del duemilaunidici, escludendo le escalation dei vari Facebook e Twitter. Segnatevi questo nome: Quora.
Un website che rientra nelle categorie “online knowledge market”, “Q&A service”. Insomma, un servizio social che permette a chiunque di fare domande ed ottenere risposte da parte della community. Si possono seguire gli iscritti (un po’ come Friendfeed o Twitter), si possono seguire argomenti di interesse (e quindi vede visualizzata nella propria timeline tutte le domande/risposte attinenti quell’argomento), si possono seguire singole domande e vederne l’evoluzione.
Non solo, c’è molto di più: in ottica wiki è possibile proporre i topic a domande poste da altri utenti, editare le domande, chiedere ai follower di rispondere, votare le domande preferite, commentare le risposte degli utenti.
Insomma, un social network vero e proprio: una miniera di informazioni utili, di spunti interessanti, di discussioni ad altissimo valore aggiunto. Tutto quello che trovavo in Friendfeed fino a qualche mese fa.
Quora, lanciato poco più di un anno fa, reso pubblico solo a Giugno, ha già attirato l’attenzione di diversi investitori. Oggi la società di Palo Alto conta 14 dipendenti e numeri in crescita esponenziale. Inutile dire che il mercato dei Q&A service è sotto l’occhio del ciclone: l’annuncio di Facebook Questions e l’acquisizione di Fluther – servizio similare – da parte di Twitter ne sono la testimonianza, senza dimenticarsi del modello Yahoo Answers.
Un co-fondatore di scuola Facebook ed un mix delle migliori funzionalità dei più importanti social network (Twitter & Friendfeed in primis) fanno davvero ben sperare. Per le tante diversità con gli altri servizi (ed i vari punti di forza) potete far riferimento a questa discussione.
Addirittura TechCrunch, proprio in questi giorni, ha scritto un post partendo proprio da una domanda lanciata su Quora: l’attenzione quindi non manca. E c’è anche chi scommette sul nome del prossimo acquirente che busserà alle porte di Adam D’Angelo e Charlie Cheever.
Io ci sono ed ho anche lanciato un paio di domande; se ci siete anche voi (o se questo post vi convincerà a testare il servizio) inserite nei commenti il vostro account Quora. Sarà più facile confrontarci su tematiche di nostro interesse.



