L’ultimo numero di Wired è appena arrivato, c’è da decidere se continuare a ricevere quelle centinaia di pagine stampate ogni mese: sì, è tempo di rinnovi. Wired è l’unica rivista cartacea alla quale sono abbonato, ormai sono abituato a sfogliare le pagine sull’iPhone o iPad.
Ma in questo caso non è una lotta tra versione vecchi e nuovi formati, in questo caso parliamo di contenuto.
La versione italiana di Wired è davvero quello che cercavo nel momento in cui mi sono abbonato 2 anni fa? Dovrei pesare il grado di soddisfazione dei diversi numeri, capire se e cosa mi hanno lasciato gli articoli letti, provare a fare un “raffronto” con le edizioni US sfogliate.
Se sommo tutti questi fattori non dovrei procedere al rinnovo: ma proprio in ottica Wired, parte la mia personale campagna “Sveglia abbonato!” e chiedo l’aiuto del pubblico ribaltando la domanda ai miei followers di Twitter. Chissà, magari riescono a farmi cambiare idea.
Un buon numero di risposte al mio tweet, in fondo è tempo di decisioni per molti; tutto questo può servire anche per farsi un’idea della percezione attuale del mensile diretto da Riccardo Luna. Ecco la discussione:
C’è chi paragona Wired ad una rivista poco innovativa, chi lo reputa il top della gamma, chi è nelle mie stesse condizioni.
Ringrazio i followers ma nessuno mi ha convinto davvero: in fondo non voglio mica la Luna.



