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	<title>Il blog (a pezzi) di Max Trisolino</title>
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	<description>webmarketing, social media, comunicazione</description>
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		<title>La prima Repubblica della blogosfera.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 15:50:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche se non sono in tantissimi ad ammetterlo, c&#8217;è una guerra fredda tra i blogger di &#8220;vecchia&#8221; data e le nuove leve dell&#8217;arte del raccontare e raccontarsi online. &#8220;Ai miei tempi c&#8217;era solo Splinder&#8221;, &#8220;Ho iniziato a bloggare nel 2001, Zuckerberg andava ancora all&#8217;asilo&#8221; sono frasi che sento spesso anche offline. Insomma, c&#8217;è una sorta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se non sono in tantissimi ad ammetterlo, c&#8217;è una guerra fredda tra i blogger di &#8220;vecchia&#8221; data e le nuove leve dell&#8217;arte del raccontare e raccontarsi online.</p>
<p>&#8220;Ai miei tempi c&#8217;era solo Splinder&#8221;, &#8220;Ho iniziato a bloggare nel 2001, Zuckerberg andava ancora all&#8217;asilo&#8221; sono frasi che sento spesso anche offline.</p>
<p>Insomma, c&#8217;è una sorta di rivendicazione di quel ruolo da parte dei pionieri della prima repubblica del www: oggi con Facebook e Twitter son capaci tutti, sembrano dire. Non c&#8217;è più la cura del dettaglio, non c&#8217;è più la selezione dei pensieri: c&#8217;è solo la mania della superficiale condivisione.</p>
<p>Ci sono 40enni cresciuti ad Altavista ed ICQ che hanno perso il vizio di raccontarci la propria idea, che hanno abbandonato blog quasi per protesta contro il sistema 2.0: ho l&#8217;impressione che ci manchi un po&#8217; quel contenuto più strutturato e soprattutto la passione smisurata di quei blogger.</p>
<p>Visti i tempi, forse abbiamo solo bisogno di un governo tecnico della blogosfera.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 0px;'><fb:like href='http://www.iltriso.it/2011-11-23-la-prima-repubblica-della-blogosfera.html' layout='button_count' show_faces='false' width='100' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
<div id="tweetbutton936" class="tw_button" style="float:left;margin-left:100px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-11-23-la-prima-repubblica-della-blogosfera.html&amp;text=La%20prima%20Repubblica%20della%20blogosfera.&amp;related=duepuntozero&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-11-23-la-prima-repubblica-della-blogosfera.html" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.iltriso.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Quella cosa lì che tutti chiamano social network.</title>
		<link>http://www.iltriso.it/2011-09-23-quella-cosa-li-che-tutti-chiamano-social-network.html</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 10:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quel ragazzo lentigginoso, che piaccia o meno, è un tipetto smart. Cambia, ricambia, prova, dismette, segue le mode. E&#8217; un paraculo, non inventa ma copia, non lo vedi mai in giacca e cravatta. Ora, dopo la parola &#8220;like&#8221;, porta nel linguaggio di tutti i giorni anche la parolina magica &#8220;timeline&#8221;. Molti rivedono in questa review [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quel ragazzo lentigginoso, che piaccia o meno, è un tipetto smart.<br />
Cambia, ricambia, prova, dismette, segue le mode. E&#8217; un paraculo, non inventa ma copia, non lo vedi mai in giacca e cravatta.</p>
<p>Ora, dopo la parola &#8220;like&#8221;, <a href="http://twitter.com/#!/duepuntozero/status/117154796804374529" target="_blank">porta nel linguaggio di tutti i giorni</a> anche la parolina magica &#8220;timeline&#8221;.</p>
<p>Molti rivedono in questa review di Facebook <a href="http://twitter.com/#!/JodyWithaY/status/116937542196137985" target="_blank">il caro e vecchio AOL degli anni 90</a>. Eppure piace a tutti, anche a quelli che si lamentano. Lo sappiamo, non s&#8217;è inventato nulla, <a href="http://memolane.com/site/" target="_blank">ha solo copiato memolane</a>. Ve lo ricordate no?</p>
<p>E&#8217; uno che corre quel ragazzotto lì, l&#8217;ho già detto: <a href="http://www.iltriso.it/2011-04-06-lettera-aperta-a-twitter.html" target="_blank">gli altri stanno a guardare</a> (Twitter) o incassano l&#8217;ennesimo colpo (Google Plus).</p>
<p>Per una volta vorrei lanciare un consiglio all&#8217;ultimo piano del palazzo californiano di Google: copiate Facebook (anzi memolane), introducete anche voi il concetto di &#8220;Timeline&#8221;. Perchè solo Google con Gmail, la mia storia delle ricerche, i contatti, il calendar e le chat ha davvero una fotografia reale di quello che siamo. Niente che riguardi la condivisione, sia chiaro.</p>
<p>Perché ormai tutto il resto è solo una serie di diapositive sbiadite di come vogliamo apparire agli altri: sì, insomma, quella cosa che tutti chiamano social network.
<div class='wpfblike' style='height: 0px;'><fb:like href='http://www.iltriso.it/2011-09-23-quella-cosa-li-che-tutti-chiamano-social-network.html' layout='button_count' show_faces='false' width='100' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
<div id="tweetbutton927" class="tw_button" style="float:left;margin-left:100px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-09-23-quella-cosa-li-che-tutti-chiamano-social-network.html&amp;text=Quella%20cosa%20l%C3%AC%20che%20tutti%20chiamano%20social%20network.&amp;related=duepuntozero&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-09-23-quella-cosa-li-che-tutti-chiamano-social-network.html" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.iltriso.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le aziende italiane investono su Twitter: primi casi.</title>
		<link>http://www.iltriso.it/2011-07-29-le-aziende-italiane-investono-su-twitter-primi-casi.html</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 10:28:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Della lentezza stratosferica di Twitter e di tutte le occasioni perse (lato business, ma non solo) ne ho già scritto. E&#8217; di ieri il rilascio di una nuova opportunità per i brand: i promoted tweets all&#8217;interno della timeline dei propri followers. Insomma, nessuna rivoluzione in atto, una novità (irrisoria) che parte con l&#8217;ennesimo test: quanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Della lentezza stratosferica di Twitter e di tutte le occasioni perse (lato business, ma non solo)<a href="http://www.iltriso.it/2011-04-06-lettera-aperta-a-twitter.html" target="_blank"> ne ho già scritto</a>.<br />
E&#8217; di ieri il rilascio di una<a href="http://www.italiasw.com/news/promoted-tweets-destinazione-timeline.html" target="_blank"> nuova opportunità per i brand: i promoted tweets all&#8217;interno della timeline dei propri followers</a>. Insomma, nessuna rivoluzione in atto, una novità (irrisoria) che parte con l&#8217;ennesimo test: quanti mesi dovremo attendere prima del rilascio ufficiale? Quanti nuovi social network nasceranno nel frattempo?</p>
<p>Eppure qualche brand italiano (<a href="http://www.mediabistro.com/alltwitter/promoted-tweets-went-from-6-to-over-600-advertisers-in-one-year_b9911" target="_blank">tra i 600 fortunati</a>) ha già iniziato a rendersi maggiormente visibile attraverso i <a href="http://support.twitter.com/articles/295128-utenti-sponsorizzati" target="_blank">promoted account</a>. Ho notato 3 aziende in questi giorni: <a href="http://twitter.com/#!/vodafoneit" target="_blank">Vodafone</a>, <a href="http://twitter.com/#!/impresasemplice" target="_blank">Impresa Semplice</a> e <a href="http://twitter.com/#!/iperhotel" target="_blank">Iperhotel</a>. La domanda sorge spontanea: funzioneranno operazioni di questo tipo? Se leggiamo le <a href="http://tech.fortune.cnn.com/2011/06/07/bain-80-of-twitter-engagement-is-link-clicking/?section=money_technology">dichiarazioni di Adam Bain, Chief Revenue Officer di Twitter, sembra proprio di sì</a>.</p>
<p>Spinto da curiosità, son andato a visionare come (e se) il numero di followers di questi 3 brand è cresciuto nel tempo &#8211; provando ad ipotizzare l&#8217;andamento e l&#8217;impatto della campagna promoted account. Sì, lo so, il numero dei followers non è l&#8217;unico parametro da prendere in considerazione, ma partiamo da questo.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;account Twitter <a href="http://twitter.com/#!/vodafoneit">@vodafoneit</a> si nota una crescita regolare con una spinta ancor più positiva dall&#8217;inizio di giugno in poi. Che coincida con il go-live della campagna Twitter? Probabile.</p>
<p><a href="http://www.iltriso.it/wp-content/uploads/2011/07/vodatwit.png"><img title="VodafoneIT Twitter" src="http://www.iltriso.it/wp-content/uploads/2011/07/vodatwit.png" alt="" width="398" height="176" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><span id="more-923"></span> Più evidente, visti i numeri decisamente inferiori, l&#8217;impatto della campagna Twitter per <a href="http://twitter.com/#!/impresasemplice">@impresasemplice</a>.</p>
<p><a href="http://www.iltriso.it/wp-content/uploads/2011/07/impresatwit.png"><img title="Impresa Semplice Twitter" src="http://www.iltriso.it/wp-content/uploads/2011/07/impresatwit.png" alt="" width="398" height="176" /></a></p>
<p>In questo caso sembra esser quadruplicato il numero di followers nel giro di pochissimi giorni.<br />
Iperhotel, invece, sembra avere <a href="http://twittercounter.com/compare/iperhotel/3month/followers" target="_blank">una crescita costante</a> e lineare (o forse è solo <a href="http://twittercounter.com/" target="_blank">Twittercounter </a>che fa le bizze?).</p>
<p>Ne vedremo delle belle nei prossimi mesi, per ora non posso far altro che ricordarvi che &#8220;i numeri non sono tutto ma certamente fanno felici i marketing manager&#8221;.
<div class='wpfblike' style='height: 0px;'><fb:like href='http://www.iltriso.it/2011-07-29-le-aziende-italiane-investono-su-twitter-primi-casi.html' layout='button_count' show_faces='false' width='100' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
<div id="tweetbutton923" class="tw_button" style="float:left;margin-left:100px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-07-29-le-aziende-italiane-investono-su-twitter-primi-casi.html&amp;text=Le%20aziende%20italiane%20investono%20su%20Twitter%3A%20primi%20casi.&amp;related=duepuntozero&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-07-29-le-aziende-italiane-investono-su-twitter-primi-casi.html" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.iltriso.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Anticipiamo i tempi: scriviamo il &#8220;coccodrillo&#8221; dei social network</title>
		<link>http://www.iltriso.it/2011-06-21-anticipiamo-i-tempi-scriviamo-il-coccodrillo-dei-social-network.html</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 08:58:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è una tecnica poco nobile in campo giornalistico, quella che tutti chiamano &#8220;il Coccodrillo&#8221;: scrivere un necrologio in anticipo su alcuni personaggi noti. Perché non replicare questa tecnica anche sui più famosi social network? Ora, non parlo di Myspace, ormai già morto e defunto, ma proviamoci con i ben più noti (ed in piena vita) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una tecnica poco nobile in campo giornalistico, quella che tutti chiamano &#8220;il Coccodrillo&#8221;: scrivere un necrologio in anticipo su alcuni personaggi noti. Perché non replicare questa tecnica anche sui più famosi social network? Ora, non parlo di Myspace, ormai già morto e defunto, ma proviamoci con i ben più noti (ed in piena vita) Facebook, Twitter &amp; Foursquare.</p>
<p><strong>FACEBOOK</strong><br />
Per alcuni solo un nuovo passatempo, per altri una vera rivoluzione: nato nel 2004, ha visto una crescita incredibile tra il 2008 ed il 2011, per poi iniziare un declino inarrestabile. Grande risorsa per avvocati divorzisti, è stato teatro di numerose trovate pubblicitarie e testimone di nuovi amori digitali. Icona del web 2.0, figlio di quel piccolo genio di Mark Zuckerberg, ha ridato popolarità a personaggi del calibro di <a href="http://www.facebook.com/pages/Red-Ronnie/37645125946">Red Ronnie</a> e <a href="http://www.facebook.com/pages/Francesco-Facchinetti/37489974609" target="_blank">Francesco Facchinetti</a>. I suoi server si sono spenti in California a causa di un incendio doloso causato da Rupert Murdoch, proprietario del grande rivale MySpace. La sua principale utilità è stata quella di averci fatto ricordare l&#8217;amore degli italiani per <a href="http://www.facebook.com/vascorossi">Vasco Rossi</a>, la <a href="http://www.facebook.com/Nutella" target="_blank">Nutella</a> e la <a href="http://www.facebook.com/cocacola?ref=ts" target="_blank">Coca Cola</a>.</p>
<p><strong>TWITTER</strong><br />
Rimarrà nella storia come l&#8217;arma segreta della storica vittoria di Pisapia a fine maggio 2011. Cinque anni di storia intensa, dove la creatura di Jack Dorsey, Biz Stone &amp; Evan Williams si è trasformato nell&#8217;ufficio anagrafe ufficiale per molte star internazionali: per tutte, infatti, era diventato l&#8217;unico modo per comunicare &#8220;sono incinta!&#8221; (vedi <a href="http://twitter.com/#!/jessicaalba/status/37924245384200192">Jessica Alba</a>, <a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&amp;pm=2&amp;IDmsezione=12&amp;IDalbum=28773&amp;tipo=FOTOGALLERY#mpos">Alanis Morrisette</a> e <a href="http://tweetblog.blogosfere.it/2011/06/pink-e-mamma-lannuncio-su-twitter.html">Pink</a>). Dopo la chiusura del servizio, grande festa organizzata da tutti gli editori italiani che temevano il popolare servizio di microblogging. Ancora ignote le cause del decesso.</p>
<p><strong>FOURSQUARE</strong><br />
Dopo l&#8217;annuncio del raggiungimento dei <a href="http://mashable.com/2011/06/20/foursquare-10-million/" target="_blank">10 milioni di iscritti, il 20 giugno 2011</a>, il rinomato servizio geo-social ha attraversato un periodo di calma piatta. Gli utenti si sono resi conto della totale inutilità di far sapere agli altri il luogo di permanenza ed è quindi iniziata la corsa alla disiscrizione. Gli ultimi a procedere alla cancellazione dell&#8217;account sono stati i candidati del Popolo della libertà, per i quali l&#8217;unico obiettivo consisteva nel diventare sindaci dei rispettivi comuni di appartenenza.</p>
<p>Forza, aiutatemi a scrivere tutti gli altri: i vari Flickr, Linkedin, Instagram &amp; Badoo tremano.
<div class='wpfblike' style='height: 0px;'><fb:like href='http://www.iltriso.it/2011-06-21-anticipiamo-i-tempi-scriviamo-il-coccodrillo-dei-social-network.html' layout='button_count' show_faces='false' width='100' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
<div id="tweetbutton909" class="tw_button" style="float:left;margin-left:100px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-06-21-anticipiamo-i-tempi-scriviamo-il-coccodrillo-dei-social-network.html&amp;text=Anticipiamo%20i%20tempi%3A%20scriviamo%20il%20%26%238220%3Bcoccodrillo%26%238221%3B%20dei%20social%20network&amp;related=duepuntozero&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-06-21-anticipiamo-i-tempi-scriviamo-il-coccodrillo-dei-social-network.html" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.iltriso.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Social loyalty? Con Badgeville diventa un gioco.</title>
		<link>http://www.iltriso.it/2011-05-30-social-loyalty-con-badgeville-diventa-un-gioco.html</link>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 09:59:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando mi dicono che il web è sempre in continuo fermento io rispondo che in fondo questo è proprio il bello: è tutto un turbinio di like, visualizzazioni, commenti, share, badge, score, klout. La cosa certa è che si è modificato il concetto di community, la competizione tra utenti è sempre più spregiudicata, il protagonismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando mi dicono che il web è sempre in continuo fermento io rispondo che in fondo questo è proprio il bello: è tutto un turbinio di like, visualizzazioni, commenti, share, badge, score, klout. La cosa certa è che si è modificato il concetto di community, la competizione tra utenti è sempre più spregiudicata, il protagonismo e la voglia di essere &#8220;riconosciuti&#8221; anche. Il divario tra mondo reale e online si assottiglia, le logiche del gioco nascono online e si concretizzano offline. Ed allora ecco il nuovo trend da studiare con attenzione: si scrive Gamification e (per molti) si legge <a href="http://www.badgeville.com/" target="_blank">Badgeville</a>.</p>
<p><a href="http://www.crunchbase.com/company/badgeville" target="_blank">Nasce nei primi mesi dello scorso anno</a>, oggi <a href="http://www.linkedin.com/company/badgeville" target="_blank">annovera una ventina di dipendenti</a>, <a href="http://www.badgeville.com/press/badgeville-unlocks-50-customers.html" target="_blank">cresce a ritmo di 50 clienti alla volta</a>, <a href="http://twitter.com/#!/AdenaDeMonte/status/74206800647434240" target="_blank">gli uffici stanno diventando troppo stretti</a> (ce lo dice <a href="http://www.linkedin.com/in/adenademonte" target="_blank">Adena DeMonte</a>, Marketing director).</p>
<p>Anche in Italia si inizia a parlare con insistenza del fenomeno Gamification e dell&#8217;astro nascente Badgeville: <a href="http://www.badgevilleitalia.org/" target="_blank">ecco un blog tutto in italiano</a> ed addirittura una <a href="http://www.badgevilleitalia.org/?p=159" target="_blank">visita (milanese) ufficiale di uno dei boss</a>, Maarten de Zeeuw, <a href="http://www.badgeville.com/about.html" target="_blank">direttore Europa della società californiana</a>.</p>
<p>Se vi state chiedendo qualche esempio concreto, eccovi serviti: un <a href="http://www.badgevilleitalia.org/?p=98" target="_blank">caso davvero nobile</a> su tutti ed una <a href="http://www.quora.com/What-are-the-best-examples-of-companies-using-Badgeville" target="_blank">carrellata di case history raccontata dalla stessa DeMonte</a>. E gli investimenti previsti non sembrano essere di poco conto.</p>
<div id="attachment_891" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.entrepreneur.com/article/219623" target="_blank"><img class="size-full wp-image-891 " title="Spending on social media marketing" src="http://www.iltriso.it/wp-content/uploads/2011/05/spending-on-social-media-marketing.jpg" alt="" width="450" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Social media marketing &amp; gamification</p></div>
<p>In settimane in cui <a href="http://twitter.com/#!/duepuntozero/status/75101039098998784" target="_blank">l&#8217;ipotesi della nuova bolla 2.0 è nell&#8217;aria</a>, spezzo una lancia a favore di un modello ed una piattaforma che non può essere una &#8220;moda&#8221;: qui si parla di loyalty, linfa vitale per ogni brand. Ed i comportamenti degli utenti lanciano segnali indiscutibili. Insomma, se volete un mio consiglio, provate a <a href="http://badgeville.jobscore.com/list">valutare un trasferimento</a> nella <a href="http://maps.google.it/maps/place?ftid=0x808fb07b9dba1c39:0xe1ff55235f576cf&amp;q=palo+alto&amp;hl=it&amp;gl=it&amp;ved=0CA4Q-gswAA&amp;sa=X&amp;ei=sWDjTbCMJJPzjAf_nsXmDQ&amp;sig2=sGXo-241etXC0mn8qz3O5w">terra dei vari Facebook e Twitter</a>.
<div class='wpfblike' style='height: 0px;'><fb:like href='http://www.iltriso.it/2011-05-30-social-loyalty-con-badgeville-diventa-un-gioco.html' layout='button_count' show_faces='false' width='100' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
<div id="tweetbutton876" class="tw_button" style="float:left;margin-left:100px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-05-30-social-loyalty-con-badgeville-diventa-un-gioco.html&amp;text=Social%20loyalty%3F%20Con%20Badgeville%20diventa%20un%20gioco.&amp;related=duepuntozero&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-05-30-social-loyalty-con-badgeville-diventa-un-gioco.html" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.iltriso.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>La grande favola dei social media.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 09:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adesso vi racconto una storia, una di quelle favole con personaggi inventati ma dove ognuno di noi si ritrova. Un bel giorno un ragazzino americano, di quelli un po&#8217; sfigati agli occhi di tanti ma con un cervello grande come la sua voglia di emergere, decide che è arrivato il momento di schedare tutto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso vi racconto una storia, una di quelle favole con personaggi inventati ma dove ognuno di noi si ritrova. </p>
<p>Un bel giorno un ragazzino americano, di quelli un po&#8217; sfigati agli occhi di tanti ma con un cervello grande come la sua voglia di emergere, decide che è arrivato il momento di schedare tutto e tutti e di regalarci il sogno di comunicare meglio e facilmente.</p>
<p>E&#8217; furbo, utilizza strumenti e tecnologie che già esistono, si concentra solo su tre aspetti: la curiosità, l&#8217;egocentrismo, la voglia di conoscersi e farsi conoscere.</p>
<p>In pochi anni il nostro ragazzotto intraprendente crea un impero ultramiliardario, impiega centinaia di persone nella sua azienda, sconvolge uffici marketing e strategie pubblicitarie. Quel ragazzino crea una nuova mentalità fatta di condivisione ed apprezzamenti, mette allo scoperto l&#8217;inoperosità di parecchi uffici, facilita il lavoro degli avvocati divorzisti.</p>
<p>Quel giovanotto non lo sa, ma è responsabile anche di un nuovo linguaggio fatto di like, farmville, engagement.</p>
<p>In tutto questo le aziende si vedono costrette a parlare slang giovanili, devono &#8220;aprirsi&#8221; e beccarsi tutti gli insulti sulla pubblica piazza. E se (cara la mia azienda) rispondi con un minimo di decisione e provando a dire che non sei d&#8217;accordo con il popolo di fede facebookiana, arrivano loro: i cosidetti social media strategist. Giovani leve del web 2.0 che usano profili di Linkedin pieni zeppi di esperienze, conoscenze, proprietari di decine di blog e moderatori di diverse rinomate community; profili che dici: &#8220;come minimo costui per aver fatto tutto ciò avrà 20 anni di esperienza&#8221;. Ed invece no, scopri date di nascita vicine agli anni 90, semplici appassionati che rubano ogni istante della vita reale per raccontarlo a followers &#038; friends. </p>
<p>Sono coloro i quali hanno trasformato il &#8220;tu non sai chi sono io&#8221; in &#8220;rispondimi in fretta o faccio un tweet negativo sul tuo prodotto&#8221;.</p>
<p>Caro Mark, tu da giovane vecchio sei anche un po&#8217; il papà di questa professione e di questo nuovo modo di agire delle aziende. Pensa che in molti uffici marketing c&#8217;è anche la tua fotina appesa sul muro: non per venerarti, sia chiaro. Semplicemente per giocarci a freccette.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 0px;'><fb:like href='http://www.iltriso.it/2011-05-09-la-grande-favola-dei-social-media.html' layout='button_count' show_faces='false' width='100' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
<div id="tweetbutton861" class="tw_button" style="float:left;margin-left:100px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-05-09-la-grande-favola-dei-social-media.html&amp;text=La%20grande%20favola%20dei%20social%20media.&amp;related=duepuntozero&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-05-09-la-grande-favola-dei-social-media.html" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.iltriso.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta a Twitter.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 08:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cara Twitter, confesso: mi piaci. Davvero, senza mezze misure e nel senso pieno del termine. Mi piace il tuo modo di lasciarci liberi di dire quello che vogliamo in poche parole, mi piace il tuo essere essenziale, mi piacciono i tuoi abitanti e la loro sana ironia, quel tuo modo naturale di anticipare sempre quotidiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Twitter,<br />
confesso: mi piaci. Davvero, senza mezze misure e nel senso pieno del termine.<br />
Mi piace il tuo modo di lasciarci liberi di dire quello che vogliamo in poche parole, mi piace il tuo essere essenziale, mi piacciono i tuoi abitanti e la loro sana ironia, quel tuo modo naturale di anticipare sempre quotidiani e TV.</p>
<p>Mi piaci perché sei l&#8217;opposto di Facebook, perché sei intelligente come Quora ma non te la tiri; mi piaci perché non hai bisogno di mostrare le tue grazie come fa Badoo.</p>
<p>Però non sonnecchiare, Twitter. Stai attenta, lì fuori tutti corrono velocissimi, ogni giorno Facebook e Google rilasciano nuove funzionalità per ingolosire chi ti farà sopravvivere: le aziende, i brand, le decisioni dei marketing manager.</p>
<p>Sei bella ma lentissima, Twitter. Hai promesso una <a href="http://thenextweb.com/socialmedia/2010/04/13/twitter-releases-advertising-platform-promoted-tweets/" target="_blank">piattaforma adv mesi fa</a>, ancora nulla (o per 4 gatti). Comunichi di<a href="http://www.pcmag.com/article2/0,2817,2381854,00.asp"> non sviluppare più su terze parti</a>, ma sai meglio di noi che senza una piattaforma esterna le tue caratteristiche non vengono sfruttate a pieno. Sei spesso fuori uso, non mi dici con precisione chi retwitta i miei messaggi, la ricerca interna è migliorabilissima, non posso retwittare aggiungendo un commento; insomma potrei andare avanti per ore.</p>
<p>E poi, a me non interessa quanti dei tuoi iscritti sono (davvero attivi), ma alle aziende che vedo tutti i giorni sì: non spaventarti Twitter, dacci i tuoi numeri ma soprattutto non cullarti sul successo che stai attarversando. Prendi esempio dal tuo nemico Facebook: decine di volte più grande di te sia in termini numerici che di rilascio di nuove opportunità.</p>
<p>C&#8217;è l&#8217;esame di maturità, Twitter: c&#8217;è da stare attenti quando il professore non è uno ma qualche centinaia di milioni di persone. <a href="http://gigaom.com/2011/04/05/twitter-revamps-as-it-hunts-for-money-and-identity/">E non puoi cavartela cambiando graficamente l&#8217;home page</a>.
<div class='wpfblike' style='height: 0px;'><fb:like href='http://www.iltriso.it/2011-04-06-lettera-aperta-a-twitter.html' layout='button_count' show_faces='false' width='100' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
<div id="tweetbutton848" class="tw_button" style="float:left;margin-left:100px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-04-06-lettera-aperta-a-twitter.html&amp;text=Lettera%20aperta%20a%20Twitter.&amp;related=duepuntozero&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-04-06-lettera-aperta-a-twitter.html" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.iltriso.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Sveglia abbonato! Dilemma Wired.</title>
		<link>http://www.iltriso.it/2011-03-07-sveglia-abbonato-dilemma-wired.html</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 09:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo numero di Wired è appena arrivato, c&#8217;è da decidere se continuare a ricevere quelle centinaia di pagine stampate ogni mese: sì, è tempo di rinnovi. Wired è l&#8217;unica rivista cartacea alla quale sono abbonato, ormai sono abituato a sfogliare le pagine sull&#8217;iPhone o iPad. Ma in questo caso non è una lotta tra versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo numero di <a href="http://www.wired.it/" target="_blank">Wired</a> è appena arrivato, c&#8217;è da decidere se continuare a ricevere quelle centinaia di pagine stampate ogni mese: sì, è tempo di rinnovi. Wired è l&#8217;unica rivista cartacea alla quale sono abbonato, ormai sono abituato a sfogliare le pagine sull&#8217;iPhone o iPad.<br />
Ma in questo caso non è una lotta tra versione vecchi e nuovi formati, in questo caso parliamo di contenuto.</p>
<p>La versione italiana di Wired è davvero quello che cercavo nel momento in cui mi sono abbonato 2 anni fa? Dovrei pesare il grado di soddisfazione dei diversi numeri, capire se e cosa mi hanno lasciato gli articoli letti, provare a fare un &#8220;raffronto&#8221; con le edizioni US sfogliate.<br />
Se sommo tutti questi fattori non dovrei procedere al rinnovo: ma proprio in ottica Wired, parte la mia personale campagna &#8220;<em>Sveglia abbonato!</em>&#8221; e chiedo l&#8217;aiuto del pubblico <a href="http://twitter.com/#!/duepuntozero/status/44349124648255489" target="_blank">ribaltando la domanda ai miei followers di Twitter</a>. Chissà, magari riescono a farmi cambiare idea.</p>
<p>Un buon numero di risposte al mio tweet, in fondo è tempo di decisioni per molti; tutto questo può servire anche per farsi un&#8217;idea della percezione attuale del mensile diretto da <a href="http://twitter.com/#!/riccardowired" target="_blank">Riccardo Luna</a>. Ecco la discussione:</p>
<div><iframe longdesc="http://twitoaster.com/country-it/duepuntozero/mi-scade-labbonamento-biennale-a-wireditalia-cerco-5-buoni-motivi-per-rinnovarlo-wired/" src="http://twitoaster.com/country-it/duepuntozero/mi-scade-labbonamento-biennale-a-wireditalia-cerco-5-buoni-motivi-per-rinnovarlo-wired/?embed=400x350" width="400" height="350" frameborder="0" style="margin:0; padding:0; border:1px solid #b5b5b5;"><a href="http://twitoaster.com/country-it/duepuntozero/mi-scade-labbonamento-biennale-a-wireditalia-cerco-5-buoni-motivi-per-rinnovarlo-wired/">Mi scade l&#8217;abbonamento biennale a @wireditalia. Cerco 5 buoni motivi per rinnovarlo #wired &#8211; Twitter</a></iframe></div>
<p>C&#8217;è chi paragona Wired ad una<a href="http://twitter.com/#!/fabiolalli/status/44351802052849664" target="_blank"> rivista poco innovativa</a>, chi lo reputa il <a href="http://twitter.com/#!/gneffio/status/44385471110975488" target="_blank">top della gamma</a>, <a href="http://twitter.com/#!/aVg/status/44500339260522496" target="_blank">chi è nelle mie stesse condizioni</a>.<br />
Ringrazio i followers ma nessuno mi ha convinto davvero: in fondo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LqJodn_WtWg" target="_blank">non voglio mica la Luna</a>.
<div class='wpfblike' style='height: 0px;'><fb:like href='http://www.iltriso.it/2011-03-07-sveglia-abbonato-dilemma-wired.html' layout='button_count' show_faces='false' width='100' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
<div id="tweetbutton805" class="tw_button" style="float:left;margin-left:100px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-03-07-sveglia-abbonato-dilemma-wired.html&amp;text=Sveglia%20abbonato%21%20Dilemma%20Wired.&amp;related=duepuntozero&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-03-07-sveglia-abbonato-dilemma-wired.html" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.iltriso.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Tutte le vittime dei social network.</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 13:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I social network, a detta di molti, possono essere considerati il fenomeno che sta annientando vecchie web-abitudini ed addirittura comportamenti che viviamo tutti i giorni. Adesso vi elenco alcune vittime dei vari Facebook e Twitter &#8211; frutto di svariate (e costosissime) ricerche internazionali. In ordine sparso, ci dicono che i social network hanno ucciso: La mail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I social network, a detta di molti, possono essere considerati il fenomeno che sta annientando vecchie web-abitudini ed addirittura comportamenti che viviamo tutti i giorni.</p>
<p>Adesso vi elenco alcune vittime dei vari Facebook e Twitter &#8211; frutto di svariate (e costosissime) ricerche internazionali.<br />
In ordine sparso, ci dicono che <strong><em>i social network hanno ucciso</em></strong>:</p>
<p><strong>La mail </strong><br />
Ma dove? I DM di Twitter sono limitati, un messaggio su Facebook si confonde tra i mille aggiornamenti della pagine fan &amp; eventi. Il numero di email nella mia casella &#8220;inbox&#8221; non fa altro che crescere di giorno in giorno.</p>
<p><strong>L&#8217;amicizia</strong><br />
Se siamo davvero una generazione che pensa anche lontanamente questo, allora è grave: trovate il modo di utilizzare gli strumenti per quello che servono, ricordatevi di tenere i valori &#8220;reali&#8221; lontani dalla portata del pc.</p>
<p><strong>I blog</strong><br />
Non abbiamo bisogno di un web fatto di status update, di foto rubate alla giornata, di messaggi di poche decine di caratteri: abbiamo bisogno di leggerci più a fondo, c&#8217;è bisogno dell&#8217;opinione di tutti senza farsi schiacciare dalle politiche invadenti e propagandistiche di sua maestà l&#8217;Editoria.</p>
<p><strong>La privacy</strong><br />
Qualcuno vi ha mai detto che siete voi a decidere cosa postare, quando postarlo e se iscrivervi a Foursquare? Ah, c&#8217;è anche il tasto &#8220;delete account&#8221; in ogni social network che si rispetti.</p>
<p><strong>I forum</strong><br />
Ma quando mai: per trovare info tecniche e per scoprire la soluzione a quel problema che ti fa perdere la testa da giorni non potete affidarvi alla buona volontà dei vostri amici. I forum sono un valore storico, moriranno ben dopo i social network.</p>
<p>E via ancora con il tempo libero, l&#8217;amore, gli sms e mille altre diavolerie: ora ci diranno che i social network <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5Y7RM8VeXJk" target="_blank">hanno ucciso l&#8217;uomo ragno</a> e finalmente Max Pezzali potrà andare in pensione.
<div class='wpfblike' style='height: 0px;'><fb:like href='http://www.iltriso.it/2011-02-27-tutte-le-vittime-dei-social-network.html' layout='button_count' show_faces='false' width='100' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>
<div id="tweetbutton790" class="tw_button" style="float:left;margin-left:100px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-02-27-tutte-le-vittime-dei-social-network.html&amp;text=Tutte%20le%20vittime%20dei%20social%20network.&amp;related=duepuntozero&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.iltriso.it%2F2011-02-27-tutte-le-vittime-dei-social-network.html" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.iltriso.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Social media: c&#8217;è molto di più di quello che si vede.</title>
		<link>http://www.iltriso.it/2011-02-23-social-media-ce-molto-di-piu-di-quello-che-si-vede.html</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 14:03:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho la fortuna di occuparmi tutti i giorni di qualcosa che mi appassiona. Guardate bene però, la mia passione non sono i social network; la mia passione si chiama comunicazione. Perché è facilissimo confondere le cose, oggi: ma non parlo delle aziende, quelle più attente e con una visione strategica hanno già oltrepassato questo scoglio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho la fortuna di occuparmi tutti i giorni di qualcosa che mi appassiona.<br />
Guardate bene però, la mia passione non sono i social network; la mia passione si chiama comunicazione.<br />
Perché è facilissimo confondere le cose, oggi: ma non parlo delle aziende, quelle più attente e con una visione strategica hanno già oltrepassato questo scoglio.<br />
Parlo di tutti quelli che gravitano a questo &#8221; nuovo&#8221; mondo 2.0: dai chi questo &#8220;mestiere&#8221; non vede l&#8217;ora di farlo, passando per quelli che questo mestiere proprio non lo capiscono, fino agli improvvisati dell&#8217;ultimo minuto.<br />
Facile condire i discorsi con nomi come Foursquare, Quora o Instagram. Molto più difficile capire la logica che sta alla base di quell&#8217;application che reputi tanto interessante.</p>
<p>Chiaccherando con i più giovani che non vedono l&#8217;ora di ricoprire un &#8220;ruolo&#8221; nei social media si scoprono tantissime cose. Si scopre come questa professione, in molti casi, è  considerata affascinante, divertente, creativa, curiosa. Non sempre è così, ammettiamolo.</p>
<p>Lavorare con/nei social media è completamente diverso da quello che si vede da &#8220;fuori&#8221;: il fatto che tu ti diverta a commentare i tuoi amici su Facebook e Friendfeed non vuol dire che sei già pronto per il ruolo di community manager. Il fatto che tu sia riuscito a convincere quel tuo lontano parente (proprietario di una piccola azienda) ad aprire un account su Twitter, non vuol certo dire che la strategia è il tuo forte. Sono contento che frequenti assiduamente gli aperitivi tra blogger: questo non fa di te un esperto di digital pr.</p>
<p>C&#8217;è molto di più di quello che si vede e te ne rendi conto solo quando te ne occupi davvero.
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